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	<title>In evidenza Archivi | UIL FPL Ente Regione Piemonte</title>
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		<title>La UIL in prima linea nelle celebrazioni del Primo Maggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ente Regione Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 16:16:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La UIL ha partecipato attivamente alle manifestazioni del Primo Maggio, con il segretario generale Torino e Piemonte Gianni Cortese che ha preso la parola nel capoluogo sabaudo a nome di CGIL, CISL e UIL, e il segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri che è intervenuto a Monfalcone.Gianni Cortese, segretario generale della UIL Torino e Piemonte, ha espresso preoccupazione per l’aumento della povertà durante il comizio del Primo Maggio a Torino. Ha dichiarato: “Siamo preoccupati per l’aumento della povertà, per il lavoro povero che non garantisce un reddito sufficiente a mantenere un tenore di vita accettabile, per gli effetti dell’inflazione che ha ridotto il potere di acquisto di salari e pensioni del 17 per cento negli ultimi tre anni.” Cortese ha sottolineato la necessità di rinnovare tutti i contratti collettivi pubblici e privati e di garantire la piena rivalutazione degli assegni previdenziali.Parlando del territorio, Cortese ha evidenziato: “Il panorama non è per nulla rassicurante per la Lear di Grugliasco, la Te Connectivity di Collegno, la Del Grosso di Nichelino, i siti dell’ex Ilva e tante altre realtà.” Ha inoltre aggiunto: “Lo sciopero del 12 aprile del comparto dell’automotive ha rappresentato il termometro delle preoccupazioni che esistono in città e tra i lavoratori rispetto al futuro dello stabilimento di Mirafiori, che ha ridotto del 50 per cento la produzione del 2024, ricorre in misura crescente agli ammortizzatori sociali e versa in uno stato di sostanziale paralisi.”Cortese ha espresso preoccupazione anche per l’indotto e la componentistica, ricordando che in Piemonte ci sono oltre 700 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La UIL ha partecipato attivamente alle manifestazioni del Primo Maggio, con il segretario generale Torino e Piemonte Gianni Cortese che ha preso la parola nel capoluogo sabaudo a nome di CGIL, CISL e UIL, e il segretario generale nazionale Pierpaolo Bombardieri che è intervenuto a Monfalcone.<br />Gianni Cortese, segretario generale della UIL Torino e Piemonte, ha espresso preoccupazione per l’aumento della povertà durante il comizio del Primo Maggio a Torino. Ha dichiarato: “Siamo preoccupati per l’aumento della povertà, per il lavoro povero che non garantisce un reddito sufficiente a mantenere un tenore di vita accettabile, per gli effetti dell’inflazione che ha ridotto il potere di acquisto di salari e pensioni del 17 per cento negli ultimi tre anni.” Cortese ha sottolineato la necessità di rinnovare tutti i contratti collettivi pubblici e privati e di garantire la piena rivalutazione degli assegni previdenziali.<br />Parlando del territorio, Cortese ha evidenziato: “Il panorama non è per nulla rassicurante per la Lear di Grugliasco, la Te Connectivity di Collegno, la Del Grosso di Nichelino, i siti dell’ex Ilva e tante altre realtà.” Ha inoltre aggiunto: “Lo sciopero del 12 aprile del comparto dell’automotive ha rappresentato il termometro delle preoccupazioni che esistono in città e tra i lavoratori rispetto al futuro dello stabilimento di Mirafiori, che ha ridotto del 50 per cento la produzione del 2024, ricorre in misura crescente agli ammortizzatori sociali e versa in uno stato di sostanziale paralisi.”<br />Cortese ha espresso preoccupazione anche per l’indotto e la componentistica, ricordando che in Piemonte ci sono oltre 700 aziende e 58 mila occupati, con un fatturato che sfiora i 20 miliardi di euro.<br />Durante la manifestazione nazionale del Primo Maggio a Monfalcone Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL, ha affrontato la questione dei salari, dichiarando: “Servono misure strutturali, sarebbe il caso di farla finita con gli spot e gli interventi elettorali. Il tema dei salari non può essere affrontato con un spot di 60 euro netti, che bastano per un chilo di carne, un chilo di parmigiano, un litro di olio.” Bombardieri ha sottolineato la necessità di misure concrete, come detassare gli aumenti contrattuali, mantenere il taglio del cuneo fiscale e fornire incentivi alle aziende che rinnovano i contratti senza incidenti sul lavoro.<br />Bombardieri, durante la manifestazione del Primo Maggio a Monfalcone, ha sottolineato l’urgenza di affrontare gli infortuni e le morti sul lavoro. Ha dichiarato: “Oggi non è una festa, è una giornata di mobilitazione. Non può essere una festa finché ci sarà anche un solo morto sul lavoro.” L’Italia ha assistito a oltre mille morti sul lavoro nell’ultimo anno.<br />Bombardieri ha chiesto azioni concrete piuttosto che semplici condoglianze. Ha sollecitato il governo a fare di più, sottolineando che nessuno dovrebbe sentirsi assolto dalle responsabilità. Il segretario generale della UIL ha richiesto che la presidente Meloni convochi i sindacati e ha ringraziato il Presidente della Repubblica Mattarella per le sue parole e il continuo richiamo al rispetto della vita e del lavoro.<br />La UIL continua a porre l’accento sull’alleviamento della povertà e su salari equi, rimanendo in prima linea nelle discussioni sui diritti dei lavoratori.</p>
<figure class="wp-block-post-featured-image"><img loading="lazy" width="1200" height="1200" src="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="La UIL in prima linea nelle celebrazioni del Primo Maggio" srcset="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo.jpg 1200w, https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo-300x300.jpg 300w, https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo-1024x1024.jpg 1024w, https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo-150x150.jpg 150w, https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo-768x768.jpg 768w, https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2024/05/primo-maggio-roma-logo-45x45.jpg 45w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></figure>
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		<item>
		<title>Ok della Corte dei Conti al Dpcm per l&#8217;incremento del &#8220;fondo&#8221;</title>
		<link>https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/ok-della-corte-dei-conti-al-dpcm-per-lincremento-del-fondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ente Regione Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 16:29:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Dpcm che autorizza l&#8217;aumento del &#8220;fondo&#8221; per l&#8217;erogazione della produttività  2018 è stato registrato alla Corte dei Conti il 12 aprile scorso, verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale e finalmente entrerà in vigore. Si concluderà così un iter burocratico iniziato il 22 novembre 2018, quando venne licenziato dalla Conferenza Stato-Regioni   Leggi il comunicato UILfpl Ente Regione Piemonte e il testo del Dpcm</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Dpcm che autorizza l&#8217;aumento del &#8220;fondo&#8221; per l&#8217;erogazione della produttività  2018 <span style="font-size: 1rem;">è stato registrato alla Corte dei Conti il 12 aprile scorso, verrà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale e finalmente entrerà in vigore.</span></p>
<p><span style="font-size: 1rem;">Si concluderà così un</span><span style="font-size: 1rem;"> iter burocratico iniziato il 22 novembre 2018, quando venne licenziato dalla Conferenza Stato-Regioni  </span></p>
<p>Leggi il <a href="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2019/04/18_aprile_2019_pdf_ok.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato UILfpl Ente Regione Piemonte</a> e il <a href="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2019/04/testo-del-Dpcm.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">testo del Dpcm</a></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/ok-della-corte-dei-conti-al-dpcm-per-lincremento-del-fondo/">Ok della Corte dei Conti al Dpcm per l&#8217;incremento del &#8220;fondo&#8221;</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.uilfplenteregionepiemonte.it">UIL FPL Ente Regione Piemonte</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Po e Ap. Uil: “Bozza non equa, con appesantimento burocratico”</title>
		<link>https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/po-e-ap-uil-bozza-non-equa-con-appesantimento-burocratico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ente Regione Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2018 15:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perplessità della delegazione Uil al tavolo di discussione del nuovo tavolo di regolamento Po e Ap, proseguito stamattina lunedì 10 settembre, dopo le precedenti riunioni del 28 agosto e 4 settembre scorsi. A destare il maggiore scetticismo sono i criteri di valutazione delle future Po e Ap prospettati nella bozza di “Disciplina dell’area delle posizioni organizzative del ruolo della Giunta e del Consiglio regionale”. Nel dettaglio la Uil rileva che la bozza contenga un aumento della discrezionalità da parte dell’Amministrazione nella assegnazione degli incarichi. I parametri della valutazione sono giudicati, inoltre, soggettivi e privi di criteri di misurazione. La Uil ha inoltre osservato una disomogeneità di trattamento fra Giunta e Consiglio regionale, rilevando che la disciplina proposta per Palazzo Lascaris dovrebbe essere introdotta anche in piazza Castello, come già più volte richiesto dalla stessa Uil, evitando un appesantimento burocratico. Inoltre, come avviene per il Consiglio regionale, la nuova metodologia deve essere utilizzata – secondo la Uil &#8211; per le risorse attualmente libere (circa un milione di euro) al fine di coprire l’istituzione di nuove Po e Ap. (La prossima riunione sul disciplinare Po e Ap si terrà il prossimo 20 settembre). Il 30 agosto è stata, infine, consegnata alle organizzazioni sindacali una bozza “provvisoria” del fondo del salario accessorio delle categorie per l’anno 2018 con l’integrazione dei fondi per l’equiparazione dei dipendenti regionali ex provinciali da confermare con l’emanazione dell’imminente Dpcm. Nella bozza di fondo non sono comprese le risorse per il personale dei Centri per l’impiego, che dal 1° [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perplessità della delegazione Uil</strong> al tavolo di discussione del nuovo<strong> tavolo di regolamento Po e Ap</strong>, proseguito stamattina lunedì 10 settembre, dopo le precedenti riunioni del 28 agosto e 4 settembre scorsi. A destare il maggiore <strong>scetticismo</strong> sono i <strong>criteri di valutazione delle future Po e Ap</strong> prospettati nella bozza di “Disciplina dell’area delle posizioni organizzative del ruolo della Giunta e del Consiglio regionale”. Nel dettaglio<strong> la Uil rileva</strong> che la bozza contenga un <strong>aumento della discrezionalità da parte dell’Amministrazione nella assegnazione degli incarichi</strong>. I parametri della valutazione sono giudicati, inoltre, soggettivi e privi di criteri di misurazione.<strong> La Uil ha inoltre osservato una disomogeneità di trattamento fra Giunta e Consiglio regionale</strong>, rilevando che la disciplina proposta per Palazzo Lascaris dovrebbe essere introdotta anche in piazza Castello, come già più volte richiesto dalla stessa Uil, evitando un appesantimento burocratico. Inoltre, come avviene per il Consiglio regionale, la nuova metodologia deve essere utilizzata – secondo la Uil &#8211; per le risorse attualmente libere (circa un milione di euro) al fine di coprire l’istituzione di nuove Po e Ap. (La prossima riunione sul disciplinare Po e Ap si terrà il prossimo 20 settembre).<br />
Il 30 agosto è stata, infine, consegnata alle organizzazioni sindacali una<strong> bozza “provvisoria” del fondo del salario accessorio delle categorie</strong> per l’anno 2018 con l’integrazione dei fondi per l’<strong>equiparazione dei dipendenti regionali ex provinciali</strong> da confermare con l’emanazione dell’imminente Dpcm. Nella bozza di fondo non sono comprese le risorse per il personale dei Centri per l’impiego, che dal 1° novembre entrerà a far parte dell’Ente Regione Piemonte, in quanto il numero dei nuovi arrivati è ancora da definire (ad oggi sono 338 circa su un totale di 550 circa, chiamati ad optare fra Regione Piemonte e Agenzia Piemonte Lavoro).</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Disciplina dell’area delle Alte professionalità e delle Posizioni Organizzative” SENSO UNICO!</title>
		<link>https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/disciplina-dellarea-delle-alte-professionalita-e-delle-posizioni-organizzative-senso-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ente Regione Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2018 13:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>R.S.U. Categorie – ENTE REGIONE PIEMONTE CGIL &#8211; CISL &#8211; UIL &#8211; CSA &#8211; UGL “Disciplina dell’area delle Alte professionalità e delle Posizioni Organizzative” SENSO UNICO! Torino, 08/02/18 Da ormai 1 anno e mezzo si discute sulla proposta dell’amministrazione a riguardo della riforma della “disciplina dell’area delle AP e delle PO. Nonostante siamo alla vigilia della firma del rinnovo CCNL, nonostante tutte le organizzazioni abbiano ripetutamente avanzato richieste di elementi conoscitivi, proposte di modifica e osservazioni di contenuto, ostinatamente l’amministrazione ha fatto “orecchie da mercante” e ripropone ancora oggi pressoché lo stesso testo iniziale di luglio 2016. L’abbiamo detto ripetutamente e lo ripetiamo che la proposta è inaccettabile perché: 1) sancisce una palese difformità di trattamento tra il personale in ruolo presso il Consiglio regionale e il personale in ruolo presso la Giunta regionale (in termini di tempo, di funzioni, ecc.) gestite con lo stesso “Fondo” contrattuale; 2) differenzia i compensi fra PO/AP in modo molto discrezionale, indefinito e libero (non è scritto esplicitamente cosa intende l’amministrazione per vari livelli di responsabilità, per numerosità di personale, per entità delle risorse, ecc.); 3) attribuisce una delega di funzioni alle PO/AP generica con la conseguente possibilità per le stesse di esternalizzare gli atti regionali, in contrasto con la L.R. 23/2008 e con l’art. 17, comma 1 bis del D.Lgs.165/2001. ANCORA UNA VOLTA L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PARLA DI CONFRONTO INTESO COME ASSENSO DEI SINDACATI ALLA SUA VOLONTÀ E OGNI PROPOSTA DIVERSA VIENE RESPINTA SENZA NESSUNA MOTIVAZIONE. QUESTO PER NOI NON È CONFRONTO L’amministrazione può [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">R.S.U. Categorie – ENTE REGIONE PIEMONTE</p>
<p style="text-align: center">CGIL &#8211; CISL &#8211; UIL &#8211; CSA &#8211; UGL</p>
<p style="text-align: center"><strong>“Disciplina dell’area delle Alte professionalità e delle Posizioni Organizzative”</strong><br />
<strong>SENSO UNICO!</strong></p>
<p>Torino, 08/02/18</p>
<p>Da ormai 1 anno e mezzo si discute sulla proposta dell’amministrazione a riguardo della riforma della “disciplina dell’area delle AP e delle PO.</p>
<p>Nonostante siamo alla vigilia della firma del rinnovo CCNL, nonostante tutte le organizzazioni abbiano ripetutamente avanzato richieste di elementi conoscitivi, proposte di modifica e osservazioni di contenuto, ostinatamente l’amministrazione ha fatto “orecchie da mercante” e ripropone ancora oggi pressoché lo stesso testo iniziale di luglio 2016.</p>
<p>L’abbiamo detto ripetutamente e lo ripetiamo che la proposta è inaccettabile perché:<br />
1) sancisce una palese difformità di trattamento tra il personale in ruolo presso il Consiglio regionale e il personale in ruolo presso la Giunta regionale (in termini di tempo, di funzioni, ecc.) gestite con lo stesso “Fondo” contrattuale;<br />
2) differenzia i compensi fra PO/AP in modo molto discrezionale, indefinito e libero (non è scritto esplicitamente cosa intende l’amministrazione per vari livelli di responsabilità, per numerosità di personale, per entità delle risorse, ecc.);<br />
3) attribuisce una delega di funzioni alle PO/AP generica con la conseguente possibilità per le stesse di esternalizzare gli atti regionali, in contrasto con la L.R. 23/2008 e con l’art. 17, comma 1 bis del D.Lgs.165/2001.</p>
<p>ANCORA UNA VOLTA L’AMMINISTRAZIONE REGIONALE PARLA DI CONFRONTO INTESO COME ASSENSO DEI SINDACATI ALLA SUA VOLONTÀ E OGNI PROPOSTA DIVERSA VIENE RESPINTA SENZA NESSUNA MOTIVAZIONE.</p>
<p style="text-align: center"><strong>QUESTO PER NOI NON È CONFRONTO</strong></p>
<p>L’amministrazione può andare avanti come scelto finora con atti unilaterali ma non ci sembra che sia così che si persegua il buon andamento dell’amministrazione creando malcontento e discriminazione tra i dipendenti.</p>
<p>UNA PROPOSTA <strong>POCO CHIARA E TRASPARENTE</strong> CHE <strong>NON TUTELA NESSUN DIPENDENTE</strong>, NON<br />
PUÒ ESSERE ACCETTATA PERCHÈ:<br />
&#8211; NON CHIARISCE SE IL BUDGET DELLE PO/AP ATTINGERÀ ESCLUSIVAMENTE AL FONDO DEI REGIONALI STORICI E COME VERRANNO GESTITE LE ATTUALI PO/AP DEI COLLEGHI EXPROVINCIALI;<br />
&#8211; NON CHIARISCE CON QUALI <strong>RISORSE</strong> SI PROCEDERA’ ALL’EQUIPARAZIONE FINANZIARIA DELLE POSIZIONI DEI COLLEGHI EX-PROVINCIALI CON QUELLE REGIONALI;<br />
&#8211; NON DEFINISCE IL <strong>NUMERO</strong> COMPLESSIVO DI PO/AP CHE L’AMMINISTRAZIONE VUOLE ISTITUIRE E LE MODALITA’ DI RIPARTIZIONE TRA DIREZIONI;<br />
&#8211; NON DEFINISCE <strong>CRITERI TRASPARENTI</strong> E PERCORSI EVIDENZIABILI ED EQUILIBRATI, NEL RISPETTO DELLE ASPETTATIVE DI TUTTI I DIPENDENTI;<br />
&#8211; NON TIENE CONTO DELLE CONSEGUENZE CHE POTREBBE AVERE SULL’ORGANIZZAZIONE REGIONALE UN BANDO APERTO A TUTTO IL PERSONALE DI CATEGORIA D;<br />
&#8211; NON SI RACCORDA CON IL PIANO ANTICORRUZIONE;<br />
&#8211; NON TIENE CONTO DEL RICAMBIO GENERAZIONALE CHE AVVERRÀ NEGLI ANNI 2019/2020 PER EFFETTO DEI PROSSIMI COLLOCAMENTI A RIPOSO</p>
<p style="text-align: center"><strong>NOI VOGLIAMO UN VERO CONFRONTO</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong>L’AMMINISTRAZIONE PRENDA IN SERIA CONSIDERAZIONE </strong><strong>LA PROPOSTA UNITARIA</strong><br />
<strong>DEI SINDACATI</strong></p>
<p>1. DEFINIRE UN REGOLAMENTO CHE DISCIPLINI LE DELEGHE DIRIGENZIALI IN CONFORMITA’ A QUANTO PREVISTO DAL D.Lgs. 165/2001, ART. 17, COMMA 1 BIS, INDIPENDENTEMENTE DALLA DISCIPLINA DELLE PO/AP;<br />
2. AVVIARE IN VIA SPERIMENTALE LA NUOVA DISCIPLINA DELL’AREA DELLE ALTE PROFESSIONALITA’ E DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE utilizzando le risorse economiche già oggi disponibili per il conferimento di nuove posizioni organizzative in modo da avere un’applicazione che limiti eventuali distorsioni che possono crearsi in fase di prima applicazione;<br />
3. DEFINIRE PRIORITARIAMENTE LE RISORSE AGGIUNTIVE DA DESTINARE AL FONDO P.O/A.P. DEI COLLEGHI EX-PROVINCIALI, SIA IN TERMINI DI BUDGET CHE DI PROVENIENZA.</p>
<p>CGIL                 CISL               UIL                CSA              UGL</p>
<p style="text-align: left">                                   Bonsignore         Galbiati           Suman           Serra           Romeo</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ex Province: siglata l&#8217;ipotesi di accordo economico 2017</title>
		<link>https://www.uilfplenteregionepiemonte.it/7344/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ente Regione Piemonte]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jan 2018 09:42:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>R.S.U. Categorie – ENTE REGIONE PIEMONTE Torino, 17/01/2018 COMUNICATO E’ stata siglata oggi, 17 gennaio 2018, l’ipotesi di accordo economico per l’anno 2017 per il personale dipendente regionale proveniente dalle Province e dalle ex Comunità Montane. Un’intesa, quella raggiunta, condizionata dalla normativa nazionale vigente (perdurante diniego, per l’annualità 2017, di incremento delle risorse del fondo incentivante la produttività). Rispetto al testo originariamente proposto dall’Ente, sono state accolte alcune modifiche/integrazioni proposte dalla RSU: &#8211; in ossequio al disposto del comma 800 della Legge di Bilancio 2018 è stato infatti evidenziato e ribadito che l’attuale “blocco salariale” cesserà dal primo gennaio 2018; &#8211; la tempistica di pagamento del salario accessorio 2017 seguirà quella di norma prevista per i colleghi regionali (giugno o luglio 2018). E’ stato inoltre concordato di programmare una celere serie di incontri tecnici volti alla definizione dei criteri da applicare per la selezione dei beneficiari di progressione economica orizzontale, propedeutici alla stesura della graduatoria finale. Il riparto delle risorse finanziarie tra i vari istituti contrattuali che compongono il fondo incentivante la produttività 2018 sarà presto oggetto di discussione e terrà in debito conto sia dei termini del recente Accordo di equiparazione salariale sottoscritto nel mese di dicembre, sia del dettato del contratto nazionale di comparto di prossima sottoscrizione e nel rispetto della normativa della legge di bilancio 2018. comunicato unitario ccdi 20180117 hp ipotesi contratto decentrato 2017 categorie province v 17 gen</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><strong>R.S.U. Categorie – ENTE REGIONE PIEMONTE</strong></p>
<p style="text-align: right"><em><strong>Torino, 17/01/2018</strong></em></p>
<p style="text-align: center"><strong>COMUNICATO</strong></p>
<p>E’ stata siglata oggi, 17 gennaio 2018, l’ipotesi di accordo economico per l’anno 2017 per il personale dipendente regionale proveniente dalle Province e dalle ex Comunità Montane.</p>
<p>Un’intesa, quella raggiunta, condizionata dalla normativa nazionale vigente (perdurante diniego, per l’annualità 2017, di incremento delle risorse del fondo incentivante la produttività).<br />
Rispetto al testo originariamente proposto dall’Ente, sono state accolte alcune modifiche/integrazioni proposte dalla RSU:<br />
&#8211; in ossequio al disposto del comma 800 della Legge di Bilancio 2018 è stato infatti evidenziato e ribadito che l’attuale “blocco salariale” cesserà dal primo gennaio 2018;<br />
&#8211; la tempistica di pagamento del salario accessorio 2017 seguirà quella di norma prevista per i colleghi regionali (giugno o luglio 2018).</p>
<p>E’ stato inoltre concordato di programmare una celere serie di incontri tecnici volti alla definizione dei criteri da applicare per la selezione dei beneficiari di progressione economica orizzontale, propedeutici alla stesura della graduatoria finale.</p>
<p>Il riparto delle risorse finanziarie tra i vari istituti contrattuali che compongono il fondo incentivante la produttività 2018 sarà presto oggetto di discussione e terrà in debito conto sia dei termini del recente Accordo di equiparazione salariale sottoscritto nel mese di dicembre, sia del dettato del contratto nazionale di comparto di prossima sottoscrizione e nel rispetto della normativa della legge di bilancio 2018.</p>
<p><strong><a href="http://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2018/01/comunicato-unitario-ccdi-20180117.pdf">comunicato unitario ccdi 20180117</a> <a href="http://www.uilfplenteregionepiemonte.it/wp-content/uploads/2018/01/hp-ipotesi-contratto-decentrato-2017-categorie-province-v-17-gen.pdf">hp ipotesi contratto decentrato 2017 categorie province v 17 gen</a></strong></p>
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