Organizzazione del lavoro in Regione, comunicato stampa Cgil-Cisl-Uil

Pubblichiamo il comunicato congiunto redatto da Cgil, Cisl e Uil dopo aver letto le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente Chiamparino sull’organizzazione del lavoro in Regione Piemonte.

http://www.lastampa.it/2017/05/12/cronaca/chiamparino-uffici-pubblici-pi-efficienti-regole-come-in-fabbrica-pX82Hk1DbKkbLIkSAMDr2H/pagina.html

 

Siamo esterrefatti di fronte all’ennesima provocazione da parte del Presidente
Chiamparino che ieri, in un convegno pubblico, ha affermato che negli uffici pubblici ci
vogliono le stesse regole della fabbrica.
Non si può paragonare la fabbrica all’ente pubblico: la prima produce oggetti, i dipendenti
pubblici hanno il contatto quotidiano con le persone a cui erogano servizi essenziali e
costituzionalmente garantiti quali salute, istruzione, sicurezza.
Innanzitutto vogliamo ricordare al Presidente Chiamparino come lui ha voluto definirsi al
Convegno di ieri “ex sindacalista” che i colleghi di tutto il P.I. e quindi anche della Regione
Piemonte da 8 anni non hanno il rinnovo contrattuale
Il Presidente Chiamparino, inoltre, dovrebbe sapere che il lavoro privato e quello pubblico
sono svolti sulla base di regole diverse. Il sindacato per anni si è battuto affinché il
rapporto di lavoro nella PA non fosse più regolato legislativamente ma attraverso accordi
pattizi tra le parti (come accade nel privato). Eravamo andati avanti su questo percorso
poi, improvvisamente, la politica, non noi, ha deciso di tornare indietro, disciplinando
nuovamente il settore. Forse qualcuno ai piani alti temeva di perdere potere e, quindi, fette
di consenso?
Il Presidente Chiamparino parla di incentivi. Non ci siamo mai sottratti al confronto per far
si che il merito e l’impegno fossero adeguatamente riconosciuti ma, a proposito di regole
diverse, perché nel privato questi emolumenti sono soggetti a benefici fiscali e nel pubblico
no?
Come si nota, Presidente Chiamparino, è diverso operare in una fabbrica o operare in un
ufficio.
Arrivando all’Ente che il Presidente Chiamparino governa gli ricordiamo che, da circa un
anno e mezzo, c’è stata una forte riorganizzazione che ha ottenuto molti risparmi grazie
anche al contributo che gli stessi dipendenti hanno dato.
Lo stesso Ente, inoltre, ha assorbito in questo stesso periodo circa 700 lavoratori
provenienti dagli Enti Provincia e dalla Città metropolitana di Torino che ancora oggi,
sicuramente non per negligenza o insipienza dei dipendenti, non sono in grado di aver
riconosciuta la produttività o le indennità individuali. Quindi, certamente, lui ha ragione su
un punto: che forse è la politica che dovrebbe adeguarsi al cambiamento.
Il sindacato si è impegnato, con l’accordo del 30 novembre scorso per l’avvio della
trattativa sul rinnovo dei contratti pubblici, a migliorare l’efficienza della prestazione
lavorativa e quindi l’efficacia dell’azione amministrativa. Starà a noi, ma non soltanto a noi,
trovare un’intesa che permetta di lavorare meglio e di soddisfare le esigenze dei cittadini e
degli utenti.
Noi ci proveremo.

Torino, 12/5/17

FP CGIL                       CISL FP                     UIL FPL
Giovanni Esposito     Mauro Giuliattini            Roberto Scassa

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